Per far fronte all’insufficiente capacità ricettiva di Cittaducale, con Decreto Ministeriale del 5 luglio 1962 fu istituita la “Scuola Allievi Sottufficiali e Guardie Forestali – Sezione staccata di Sabaudia (LT)”. Fin dai suoi inizi, la Scuola ospitò ogni tipo di corso (formazione iniziale, aggiornamento o specializzazione), sia per i ruoli professionali del Corpo Forestale dello Stato (C.F.S.) sia per altro personale, contribuendo al processo formativo e supportando le attività svolte dalla Scuola di Cittaducale.
La Scuola sorse nella magnifica cornice del Parco Nazionale del Circeo, creato grazie all’opera di conservazione della Milizia Nazionale Forestale. Fu un periodo segnato non solo dalle grandi opere di bonifica dell’Agro Pontino, ma anche dal disboscamento della selva di Terracina, entrambe azioni finalizzate alla creazione di vaste aree agricole gestite attraverso un sistema di poderi e nuove città. Il timore che l’abbattimento della foresta portasse alla scomparsa di una delle aree naturali più belle e interessanti del Paese spinse l’Amministrazione forestale a intraprendere un’azione decisiva per la salvaguardia e la tutela del territorio. Questo impegno culminò in una riunione collegiale convocata da Mussolini, alla quale parteciparono Valentino Orsolino Cencelli di Rieti, Presidente dell’Opera Nazionale Combattenti, incaricata della bonifica dell’Agro Pontino, e Augusto Agostini, Comandante Generale della Milizia Nazionale Forestale (M.N.F.). In quell’occasione fu deciso che una vasta porzione del territorio pontino esterna all’area boscata sarebbe stata affidata all’Opera Nazionale Combattenti, mentre la parte di foresta più idonea e meglio conservata (oltre 3.000 ettari) veniva posta sotto la gestione dell’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali, segnando una grande vittoria per i forestali. Agostini, soddisfatto di aver salvato la parte migliore della foresta — che fece poi trasformare nel Parco Nazionale del Circeo con Regio Decreto Legge 25 gennaio 1934, n. 285 — avviò immediatamente una sperimentazione per il drenaggio delle acque superficiali. Reclutò un gran numero di operai, richiese 300 militi allievi da Cittaducale, mobilitò mezzi dell’Azienda, ufficiali forestali, agronomi e ingegneri per dirigere i lavori. Il primo amministratore della foresta del Circeo fu il Centurione Alberto Camaiti, che diresse e progettò la costruzione dell’edificio destinato a sede dell’amministrazione forestale, nonché delle tre torri antincendio che ancora oggi esistono.
È dunque grazie all’impegno dei forestali di quell’epoca se oggi la Scuola di Sabaudia sorge in questo luogo. In particolare, la Scuola occupa gli edifici dell’ex Istituto Nautico, intitolato all’Ammiraglio della Regia Marina Francesco Caracciolo. Gli edifici che compongono l’intero complesso, pur modificati e ampliati in tempi successivi, risalgono al periodo di fondazione della città di Sabaudia, reso possibile dalle vaste opere di bonifica del territorio paludoso pontino realizzate negli anni Trenta.
Nel dopoguerra, la Scuola Marittima — ridenominata “Collegio Professionale Marino” — offrì istruzione e formazione gratuite agli orfani minorenni di guerra della Marina.
Negli anni Sessanta, a seguito del significativo incremento del personale del Corpo Forestale dello Stato — forza di polizia ambientale confluita nell’Arma dei Carabinieri nel 2017 — si decise di individuare questo sito come struttura idonea per l’apertura di una scuola di supporto a quella di Cittaducale, con il conseguente trasferimento dell’immobile dalla Marina al Corpo Forestale dello Stato. Pertanto, alla fine del 1961, la Direzione Generale dell’Economia Montana e delle Foreste dell’allora Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste trasferì a Sabaudia un piccolo “contingente” di giovani guardie forestali provenienti da contesti differenti ma tutte particolarmente esperte e motivate, incaricate, con la collaborazione di maestranze locali, di ridare vita all’intera struttura. I vari ambienti furono adattati alle nuove esigenze funzionali: la grande palestra fu trasformata nell’Aula Magna della Scuola, capace di ospitare quasi 150 persone; la sala di scherma fu ritenuta idonea a essere trasformata in una piccola officina; i locali al primo piano del corpo centrale furono destinati a ospitalità in regime convittuale (oltre 100 posti letto), mentre al piano terra trovarono posto le aule per la didattica e l’informatica, la mensa e i relativi servizi, la biblioteca e diversi uffici amministrativi.
All’ingresso principale della Scuola di Sabaudia fu collocato un busto commemorativo in onore del Brigadiere Forestale e soldato del 9° Reggimento Alpini Angelo Ziliotto, Medaglia d’Oro al Valor Militare durante la Seconda Guerra Mondiale sul fronte russo.
Il 1° maggio 1962 la Sezione della Scuola di Sabaudia avviò le attività formative per il personale forestale con il 25° Corso “Alpi”.
Fin dalla sua istituzione, la formazione erogata presso la sede di Sabaudia fu identica a quella della Scuola di Cittaducale. Infatti, pur essendo collocate in contesti molto differenti — uno costiero e l’altro montano — le due sedi hanno sempre formato il personale forestale secondo criteri uniformi, in conformità alle direttive impartite dalla Direzione Generale alla Scuola.
La Scuola di Sabaudia, considerata storica in quanto prima sezione staccata di Cittaducale, ha sempre ospitato ogni tipo di corso (formazione iniziale, aggiornamento o specializzazione), sia per i ruoli professionali del Corpo Forestale dello Stato sia per altro personale.
Inoltre, trovandosi all’interno del Parco Nazionale del Circeo, su uno dei quattro laghi costieri che ne riflettono il valore paesaggistico e ai margini della foresta demaniale planiziale, la struttura ha potuto offrire opportunità formative di alto livello agli allievi forestali, pienamente coerenti con i tradizionali criteri di localizzazione di questo tipo di scuole.
Alle lezioni teoriche seguivano esercitazioni sul campo ed escursioni dimostrative.
L’area del Circeo — designata Riserva della Biosfera UNESCO — grazie alle sue peculiari caratteristiche paesaggistiche, tra foreste, laghi, ambienti marini, dune costiere e specie vegetali endemiche, si presta in modo particolare ai programmi formativi legati alla tutela e alla gestione di aree ristrette e protette.
Inoltre, con Decreto Ministeriale del 6 dicembre 1988, sempre in provincia di Latina, presso il comprensorio di Villa di Fogliano, fu istituita una sezione staccata della “Scuola Allievi Sottufficiali e Guardie Forestali di Cittaducale”, con l’obiettivo di fornire al personale, attraverso esercitazioni naturalistiche pratiche, una formazione specialistica nel settore. Qui ha oggi sede il locale Reparto Carabinieri Biodiversità, collocato in un’area di circa 1.100 ettari che costituisce il più importante sito Ramsar del Lazio e uno dei più rilevanti d’Italia. Presso il Borgo di Villa Fogliano è stato inoltre realizzato un laboratorio di educazione ambientale dedicato alle zone umide.
Il 1° gennaio 2017, in attuazione del Decreto Legislativo 19 agosto 2016 n. 177, recante “Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo Forestale dello Stato”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12 settembre 2016, è stata istituita la Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale (RI), che ha incorporato la sede di Sabaudia con la nuova denominazione di Centro di Formazione Carabinieri.
Dall’11 marzo 2024 il Centro di Formazione è stato rinominato Center of Excellence for Environmental Protection, aprendo la formazione ambientale alla dimensione internazionale.