5. Perdita di suolo e ingegneria naturalistica. Interventi di regimazione, consolidamento, difesa e ripristino
Obiettivi del Corso
Fornire linee guida per la pianificazione, la progettazione e l’attuazione del consolidamento dei versanti franosi, la gestione dei corsi d’acqua montani, il ripristino, il consolidamento e la protezione dei sistemi dunali costieri degradati.
Programma
Questo corso comprende lezioni teoriche finalizzate all’inquadramento delle problematiche e al riconoscimento delle principali cause e dinamiche dell’instabilità idrogeologica e della distruzione degli habitat. In tale contesto si colloca la disciplina tecnica del ripristino naturalistico, del recupero e della prevenzione dei dissesti, dei versanti in frana, delle aree in erosione e degli habitat degradati, con riferimento alla storia delle sistemazioni naturali e alle attuali opportunità di intervento sostenibile, evidenziando il valore tecnico-costruttivo e culturale dell’approccio naturalistico.
Periodi e moduli didattici saranno dedicati all’acquisizione di competenze tecniche per la progettazione e la realizzazione pratica di attività di ripristino ambientale, attraverso l’applicazione delle tecniche di ingegneria naturalistica. In tali ambiti la materia sarà trattata dal punto di vista tecnico, con particolare riferimento alle modalità costruttive, alle soluzioni adottabili e alla sicurezza nei cantieri. Dal punto di vista ecologico, verrà sottolineata la necessità di studiare e approfondire la conoscenza degli ecosistemi e degli habitat coinvolti, con particolare riferimento alle conoscenze botaniche e alle caratteristiche biotecniche delle specie vegetali da utilizzare. In questo contesto rientrano le azioni di rigenerazione degli habitat, che comprendono l’individuazione di specie ed ecotipi, la raccolta di materiale di propagazione, la produzione e conservazione del materiale vivaistico e le azioni di reintroduzione.
Saranno poi illustrate le principali opere da realizzare nei diversi ambienti e per le tipologie di interesse, con particolare attenzione agli aspetti di monitoraggio post-operam e manutenzione. L’attività può essere completata con visite a interventi realizzati nel tempo in aree particolarmente protette, come le Riserve Naturali dello Stato amministrate dai Carabinieri.
Al corso possono essere aggiunti moduli pratici da organizzare nei piazzali della scuola, dove, sotto la guida di personale esperto e istruttori, i partecipanti apprenderanno le modalità operative. In questo contesto si svolge anche un’attività di formazione degli operatori con riferimento agli aspetti organizzativi e di sicurezza di un cantiere di ingegneria naturalistica.